A causa del maltempo tanti gil incidenti che hanno ingolfato il Pronto Soccorso di Petralia Sottana
Piano Battaglia, è caos continuo
Quella appena trascorsa è stata ancora una domenica di gioia e di passione per le migliaia di turisti che hanno scelto di trascorrere una giornata sulla neve di Piano Battaglia. O quanto meno ci hanno provato. Si perché anche stavolta molti non sono riusciti a raggiungere la località sciistica a causa del maltempo e la nebbia, dovendosi quindi accontentare di scorazzare sulla neve ai bordi della strada che da Petralia porta a Piano Battaglia. Sin dalle prime ore della giornata serpentoni di bus e auto sono transitati in direzione di Piano Battaglia dove, visto il caos della domenica precedente, il piano neve messo a punto dalla Provincia vietava assolutamente di salire, sia dal versante di Petralia, di Polizzi e Collesano, senza catene o gomme da neve. Infatti alcuni automobilisti si sono trovati in mezzo ad una bufera di neve che li ha costretti a tornare indietro o sono rimasti “imbottigliati” nel traffico dell’anello di Piano Battaglia. Una domenica dunque caratterizzata purtroppo dal maltempo che ha costretto anche molti a rimanere dentro i pulman.
Non sono mancati comunque gli incidenti sulla neve, alcuni dei quali anche gravi, che hanno costretto le tre ambulanze presenti sul posto di fare la spola con il vicino ospedale di Petralia Sottana, dove sono stati registrati più di venti interventi che hanno intasato il pronto soccorso dell’ospedale “Maria SS. Dell’Alto”.
Tre ambulanze che a tratti non sono state sufficienti, in quanto qualcuno è stato trasportato in ospedale anche in autobus, oppure con mezzi di fortuna.
Si attende a giorni la riapertura del tratto il tratto della Sp 54 nei pressi dei campetti di S.Lucia di Petralia Sottana, che è stata interessata da lavori di manutenzione straordinaria. Il collaudo è stato già effettuato e manca soltanto un passaggio burocratico, fanno sapere dalla Provincia.
I commercianti di Petralia Sottana, che paradossalmente sono quelli che hanno il minor ritorno economico rispetto ad altri (vedi quelli di Castellana), chiederanno nei prossimi giorni (meglio tardi che mai...) un incontro con il sindaco Santo Inguaggiato, per chiedergli di poter utilizzare dei gazebo per poter vendere prodotti locali e quant’altro.
- 9 febbraio 2010 - Mario Li Puma
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