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Leoluca Orlando: “Non scaricare ai sindaci le responsabilità del controllo e l’organizzazione delle spiagge libere”

La recente visione di una spiaggia affollata a Cefalù, ha destato parecchia preoccupazione a tutti e in particolar modo per il primo cittadino Rosario Lapunzina che si è preoccupato per il “lberi tutti” da spiaggia e dove il distanziamento sociale è andato a farsi benedire….

Come tutti le preoccupazioni nel vedere che tanti non hanno mantenuto alla lettera le direttive impartite da tutti non è stato un bel vedere , nonostante a volte la coscienza dovrebbe sovrastare la coscienza singola indipendentemente di portare anche la mascherina o meno. Su questo comunque si è scatenato un pour-parler da parte di tanti che hanno scaricato le colpe ai sindaci nel gestire tale situazione, pur sapendo che la gestione e l’organizzazione non compete a loro.

Lo fà sapere il presidente dell’ANCI Sicilia, Leoluca Orlando – “Ancora una volta e nonostante gli impegni a tutti i livelli a partire dal Presidente Conte, sembra che pure in materia di spiagge libere si vogliano scaricare ulteriori responsabilità sui sindaci con l’organizzazione ed il controllo del rispetto delle prescrizioni contro il contagio. Anche se è ormai chiaro che i comuni non hanno risorse e mezzi per il controllo diffuso del territorio, a livello nazionale viene l’indicazione che siano i sindaci a doversi occupare delle spiagge libere e della verifica del rispetto della prescrizioni estremamente stringenti emanate dal ISS. Mi auguro che il Governo nazionale, la Regione e il Demanio comprendano che in Sicilia, con centinaia e centinaia di chilometri di spiagge e scogliere, tutto questo è semplicemente impossibile senza adeguate risorse e mezzi. I comuni faranno certamente la propria parte come già stanno facendo per l’informazione e la sensibilizzazione dei cittadini, ma il controllo delle aree di balneazione libere è certamente necessario perché queste non si trasformino in pericolosi luoghi di assembramento. E’ un motivo in più perché una semplice delega ai comuni senza dotarli di adeguati strumenti sarebbe un atto irresponsabile oltre che istituzionalmente scorretto”.

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Antonio Decaro: “La storia, puntualmente, si ripete. Qualcuno decide regole complicate senza coinvolgerci e poi scarica su noi sindaci la responsabilità della loro applicazione. Questa volta si tratta dell’Istituto Superiore di Sanità, che affida a noi il compito impossibile di far rispettare, sulle spiagge libere, le nuove regole del distanziamento. Nonostante sia noto che non abbiamo nemmeno le risorse per continuare a pagare i servizi essenziali che non abbiamo potere decisionale e che il controllo spetti alle forze dell’ordine.

Insomma, ci sottraggono il potere di decidere ma in cambio ci danno la responsabilità dell’efficacia di decisioni altrui.

Non mi rimane che invitare il presidente Brusaferro a venire con noi sindaci sulle spiagge. Ci aiuterà lui a misurare il metro e mezzo di distanza tra una sdraio e un telo da mare, a controllare che il costruttore del castello di sabbia sia a distanza regolamentare dal giocatore di racchettoni, a calcolare la circonferenza entro cui va inscritto ogni singolo ombrellone.

Scrivere prescrizioni è molto semplice. Provare a farle rispettare, su tutte le spiagge d’Italia, è come svuotare il mare con un secchiello. Bucato”

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Written by madonienews

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