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Fine mese la consegna del viadotto Himera

E’ arrivata l’ora del viadotto Himera. Dopo 5 lunghi anni si può bene dire che i sivciliani possono ripercorrere la carreggiata della A19 della Palermo-Catania. Un’odissea, se parliamo del confronto con il ponte Morandi di Genova che ha paragonato i casi per lunghi periodi, con problematiche simili ma tempi molto diversi. E’ scattata l’ora “X” dunque, come conferma il Vice Ministro Cancelleri che ha seguito l’iter in questi anni, con sopralluoghi dettati dalla sua carica.

L’esponente del governo Conte si è concesso una “passeggiata” lungo la nuova infrastruttura. “Contro ogni previsione – ha detto Cancelleri – il 31 luglio sarà percorribile. Sto facendo una ‘passeggiata’ per godermelo un po’, concedetemi questo privilegio. Abbiamo avuto delle difficoltà e non tutto è filato liscio, ma l’importante è essere pronti con la soluzione per risolvere i problemi. Non abbiamo mollato, non molliamo. Non vogliamo deludere i tanti cittadini che credono in questo Governo e nel Movimento Cinque Stelle e vogliamo convincere gli scettici.  Gli operai lavorano anche sabato e domenica. Il 31 faremo l’inaugurazione, che io preferisco chiamare la ‘restituzione’. Lo restituiamo ai siciliani, con sobrietà ma godendoci quello che sarà un momento di festa”.

Prima del taglio del nastro però restano alcuni “step” da superare. Martedi, secondo itempi scanditi da Cancelleri, ci sarà la prova di collaudo con i camion e mercoledi sera l’altro tappetino di asfalto e il posizionamento della segnaletica.

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Rimane in atto il dibattito tra l’Assessore Regionale Falcone e lo stesso vice ministro Critico l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone. “Servivano – dice – non soltanto i rimproveri e la richiesta di risarcimento danni, ma anche la sfida delle mie dimissioni per convincere Anas e Governo nazionale a mettere una pezza sulla vergogna nazionale del viadotto Imera. Una vergogna che si vorrebbe trasformare in trionfo! In questi tre mesi, grazie alla mia sfida, è stata data un’accelerazione sino al punto di forzare su alcune norme, come ben comprendono gli addetti ai lavori, e ci auguriamo senza conseguenze negative. Bene, comunque, che l’opera si concluda come da noi auspicato. Purtroppo rimane la sola, nel desolante contesto in cui si trova l’intera autostrada Palermo-Catania, dilaniata da ben 42 cantieri sonnecchianti e 20 interruzioni abbandonate a loro stesse. Questa è la realtà sotto gli occhi di tutti: Governo e Anas brindano al calvario dell’A19”.

Tanti sono stati i dibattiti tra il governo Regionale e l’Anas che gestisce il sistema, così come restano ancora aperti altrettanti cantieri incompleti da anni lunghe le tortuose autostrade siciliane che alimentano quotidianamente diatribe e punzecchiature perenni. Dalla paralisi delle statali Palermo-Agrigento ed Agrigento-Caltanissetta o del viadotto Villano, le opere Anas in Sicilia sono una Via Crucis e, forse, servirebbe una dimissione al mese per dare finalmente una svolta a questi cantieri. Per quanto ci riguarda, stiano tranquilli i grillini: noi gli impegni li manteniamo, e infatti – conclude l’assessore alle Infrastrutture – anche da semplice deputato continuerò a lavorare per contrastare il malgoverno nazionale, a lavorare per ridare alla Sicilia dignità infrastrutturale, recuperando anni di abbandono e trascuratezza”.“

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Written by madonienews

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