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Da Gangi alla guida dell’elicottero. Stefania Forestieri è l’unica donna abilitata a pilotare un Uh90

Un fisico asciutto minuto e una determinazione non comune, e la voglia, manifestata sin dall’adolescenza, di indossare una divisa. Ora a dieci anni dall’arruolamento come volontaria, il maresciallo ordinario Stefania Forestieri, 30 anni, ce l’ha fatta. È l’unica sottufficiale donna pilota di elicotteri e unica donna nell’esercito abilitata al pilotaggio di elicotteri Uh90, i mezzi aerei dediti al trasporto tattico dei militari.

Cresciuta nei vicoli di Gangi, dove ha lasciato gli affetti più cari dei genitori, di due sorelle e tanti amici, ora ha coronato il suo sogno: quello di diventare pilota di elicotteri. Una carriera fulminante, quella di Stefania, dopo l’arruolamento e l’incarico da fuciliere nel nono reggimento Alpini l’Aquila, nel 2012 inizia la formazione da sottufficiale e a maggio del 2015 partecipa all’operazione Leonte XX in Libano con l’incarico di Comandante di plotone trasporti. Nel 2016 inizia la fase selettiva per diventare pilota di elicotteri dell’aviazione delle Esercito nel centro di addestramento di Viterbo. Nel 2018 viene assegnata al Quinto Reggimento Aves Rigel di Casarsa della Delizia dove attualmente è comandante del Plotone Tramat e pilota dell’elicottero Uh90. E lo scorso 5 gennaio ha effettuato la sua prima operazione di salvataggio a Piancavallo, in provincia di Pordenone. Il maresciallo Forestieri è anche abilitata ai lanci militari con paracadute ed è anche un pattugliatore scelto.«Ero affascinata dall’uniforme sin dalle scuole superiori – racconta il maresciallo ordinario Stefania Forestieri – Desideravo arruolarmi. Inizialmente la mia famiglia non era molto convinta della mia scelta, ora sono orgogliosi di me». Una passione quella per gli elicotteri nata subito dopo l’arruolamento: «Tutto è iniziato nei primi mesi. Ho fatto il primo volo su un elicottero militare, un AB-205, e da quel momento ho capito che sarebbe stata quella la mia strada: la partecipazione al concorso per sottufficiali prima e poi al concorso per il reclutamento di piloti osservatori dell’Esercito. Sono diventata un pilota operativo su Uh90 quando sono stata assegnata al 5° reggimento Aves ” Rigel” dove l’elicottero era stato da poco acquisito e c’era esigenza di formare nuovi piloti. Il corso è stato molto impegnativo, l’Uh90 è una macchina complessa e necessita di uno studio continuo dei manuali. Mi sono impegnata tanto». Il battesimo ufficiale per Stefania è arrivato con l’esercitazione “Kinetic”.

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«Era fisiologico che prima o poi ci sarebbe stato un pilota donna abilitata su Uh90, parimenti a quanto avvenuto per altre linee di volo». Da buon militare l’indole pragmatica la porta a prefiggere obiettivi più che sogni o speranze il suo obiettivo è «crescere professionalmente come sottufficiale dell’Esercito e come pilota di elicottero Uh90. La mia maturazione come comandante di minori unità e come pilota è appena cominciata».

fonte – repubblica

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Written by madonienews

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