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Affetti da botulino a Cefalù. Gravissime le condizioni per 5 operai

Si complicano le condizioni di alcuni operai ricoverati all’ospedale Giglio di Cefalù dopo essersi l’intossicazione da botulino. Durante la notte altri 2 operai sono stati trasferiti in terapia intensiva, uno al Giglio e l’altro all’Ospedale Cimino di Termini Imerese, salgono così a 5 gli operai che si trovano in gravissime condizioni, mentre altri 4, sono dovuti ricorrere alle cure sanitarie. Fino a stamani sono 27 gli operai della Toto Costruzioni, ditta che si sta occupando dei lavori del raddoppio ferroviario Castelbuono-Cefalù della Messina-Palermo, costretti a rivolgersi all’ospedale cefaludese per i sintomi di avvelenamento.

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Tutti con problemi neurologici, difficoltà respiratorie, vertigini e vomito. Gli operai si sono sentiti male dopo aver consumato un pasto con tonno sottolio, pomodoro e mozzarella nella mensa aziendale, che si trova in alcuni capannoni proprio sopra lo svincolo autostradale di Castelbuono sulla Palermo-Messina. Alla mensa, ogni giorno, consumano i pasti circa 110 operai ed è gestita da una ditta esterna, un noto ristorante, di Cefalù.

A richiedere le cure sanitarie sono stati operai con un età compresa fra 30 e 50 anni. Dei 27 che si sono rivolti al presidio sanitario cefaludese, solo 9 sono stati dimessi, 4 sono ricoverati in terapia intensiva all’ospedale Cimino di Termini Imerese e 14 sono ricoverati al Giglio: 1 in terapia intensiva e gli altri tra medicina, neurologia e in osservazione nell’area di emergenza dell’ospedale di Cefalù. “La patologia – ha spiegato il responsabile del pronto soccorso Emanuele Sesti – è evolutiva pertanto i pazienti vengono costantemente monitorati”.

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Written by madonienews

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