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Covid, preoccupano i numeri. Certificato che i focolai avvengono in famiglia e tra amici

Una situazione sempre più allarmante per l’intero territorio, quella del fattore Covid. Nel giro di una settimana le cifre nazionale vertiginosamente hanno superato quota 5mila e, il governo ha pensato seriamente di dare una stretta ed evitrare che si possa riprendere la stessa situazione di qualche mese addietro.

Una situazione che sarà avallata nel nuovo DPCM del 15 Ottobre ove si darà una stretta sei maggiori fattori di contagio, sopratutto limitando o abolendo la movida tra discoteche,ristoranti e punti di ritrovo ove molti giovani si riuniscono e aumentano le possibilità di contagio. Stessa sorte le le feste, alternativa valida messa in atto da tanti che si riuniscono tra loro dando uno “smacco” a indiscrezioni di tanti. L’obiettivo è scongiurare a tutti i costi il ritorno alla situazione ospedaliera di marzo e aprile, ma senza più la possibilità reale di poter fare un lockdown totale (l’economia, non lo sopporterebbe), è certamente più difficile.

L’Iss ha certificato che il 77% dei focolai avvengono in famiglia o tra amici, ed è per questo che probabilmente si arriverà ad una stretta sotto quel punto di vista, cioè per limitare per quanto più possibile eventi di questo tipo. Ad esempio, si pensa a matrimoni “a numero chiuso”, cioè per pochi intimi, dopo vari contagi legati a nozze con centinaia di persone. Idem per le feste private, dove addirittura si potrebbe arrivare ad un massimo di dieci persone.

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Non sono esclusi mini-lockdown territoriali coprifuoco per bar, ristoranti e locali con chiusure anticipate, stop alle bevande alcoliche dopo le 22, restrizioni agli eventi di massa, (ipotesi già accennata dal Comitato Tecnico Scientifico), limitazioni al numero di invitati o presenti a feste e cerimonie, limitazioni al numero di clienti all’interno dei negozi, limitazioni al numero di partecipanti ad attività sportive nei luoghi chiusi, comprese le palestre.  Altre misure che sono prese in considerazione sono lo stop agli assembramenti davanti alle scuole, agli uffici e nei luoghi pubblici, compresi le fermate dei mezzi pubblici.

Dunque una situazione seria che deve essere nuovamente recepita per tutti coloro che ignorano e hanno ignorato le direttive adottate nella prima fase quando tra negligenze e incredulità hanno preso sottogamba il problema che, si è ripresentato così come preventivato dagli scienziati e non solo….

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Written by madonienews

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