Ad oggi solo 10 posti per i pazienti Covid a Petralia Sottana. Costa:”Apriremo, solo in caso di bisogno”

Sono arrivati con le ambulanze da Palermo,Termini Imerese e perfino da Mazara del Vallo, i pazienti Covid che dovevano essere ricevuti dalla struttura ospedaliera Madonna dell’alto di Petralia Sottana ma, dei 100 posti previsti ne sono disponibili soltanto 10.

Posti di “bassa assistenza medica” e riservati a pazienti che non rischiano di finire in terapia intensiva ma, come dice il commissario all’emergenza Covid, Renato Costa – “li apriremo in maniera modulare, solo in caso di bisogno: per adesso a Petralia sono dieci ma in pochissimo tempo possiamo arrivare fino a 35 se le circostanze lo richiederanno”.- In una nota, l’Asp fa sapere che con ingresso e percorsi separati, l’Ospedale mantiene i posti letto per pazienti no-covid di Medicina, Chirurgia e Ginecologia. In tutto 20 posti-letto, tutti occupati al primo piano della struttura. Così come rimane al servizio del comprensorio il Pronto Soccorso.“I pazienti vengono accolti nella tenda per il pre-triage – spiegano dall’Ospedale – vengono sottoposti a tampone rapido e se negativi, ospitati nell’area di emergenza, altrimenti si procede con il tampone molecolare e, in caso di positività, a bordo di un’ambulanza vengono condotti all’ingresso dedicato dell’area Covid”.

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In un’ala indipendente dell’Ospedale Madonna dell’Alto rimane anche il Consultorio Familiare, mentre uffici amministrativi del Distretto (anagrafe, CUP, esenzione ticket), insieme a Medicina Legale e Poliambulatorio con tutte le attività specialistiche, sono stati trasferiti nei locali del Convento dei Padri Riformati di Petralia Sottana, messa a disposizione dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco, Leonardo Neglia. In quest’ultima struttura è ospitata anche la RSA dotata di 20 posti-letto.

La vecchia Scuola Media di Petralia Sottana ospita, invece, i servizi dell’unita territoriale del dipartimento di prevenzione con igiene pubblica e servizio vaccinazioni, mentre i veterinari dell’Asp troveranno a breve ospitalità nei locali della “Casa del Fanciullo”.“La popolazione delle Madonie, con i testa tutti in Sindaci  – ha detto Daniela Faraoni – è stata straordinaria nel mettersi al servizio di un momento di grandissima difficoltà ed emergenza di tutta la collettività. Tutti quanti siamo riconoscenti per la collaborazione fattiva e concreta dimostrata. Grazie a questo spirito di condivisione, siamo riusciti in tempi rapidissimi a riorganizzare l’intera offerta sanitaria nelle Madonie.

Un grandissimo ringraziamento va, soprattutto, ai nostri operatori che hanno lavorato notte e giorno per adeguare gli impianti, rimodulare la distribuzione degli spazi ed individuare i percorsi consentendo al sistema di potere utilizzare il Presidio Ospedaliero di Petralia Sottana. Il sacrificio espresso dalla comunità madonita, dagli operatori che vi lavorano e da quanti hanno dato il loro fattivo contributo instancabile – ha aggiunto il Direttore generale dell’Asp di Palermo – merita di essere riconosciuto.

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