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Ordinanza restrittiva di Musumeci. Sospensione delle attività didattiche fino al 16 gennaio


Niente attività in presenza neanche per elementari e medie, la sospensione per le superiori invece è fino al 30 gennaio. Restano aperti nidi, asili e scuole dell’infanzia. Controlli per chi arriva in Sicilia, compito dei sindaci la gestione delle attività commerciali

Scuole elementari e medie fino al 16 gennaio, per le superiori fino al 30. L’aveva annunciata ed è puntualmente arrivata l’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci con misure più restrittive rispetto alla semplice zona arancione assegnata alla Sicilia dal ministro della Salute Roberto Speranza. Il governatore però “scarica” sui sindaci la gestione delle attività commerciali.

“C’è un solo rimedio purtroppo per evitare l’ulteriore crescita dei contagi in Sicilia: adottare misure restrittive, tenendo conto anche delle indicazioni arrivate dal Comitato tecnico scientifico regionale”. Questo afferma Musumeci dopo il confronto avuto in mattinata con il governo centrale, durante il quale è stata rappresentata “questa nostra preoccupazione e condivisa la necessità di anticipare l’entrata in vigore della “zona arancione”, che, comunque, sarebbe stata dichiarata da Roma nelle prossime giornate. Una decisione che ci fa guadagnare una settimana di tempo, in un quadro nazionale e internazionale di crescita esponenziale del contagio”.

Alle consuete regole previste dal Protocollo nazionale per la “zona arancione”, nell’ordinanza appena firmata dal presidente Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sono state aggiunte delle misure ancora più restrittive. Ecco quali.

Sospensione attività didattiche


Sospese le attività didattiche in presenza per gli istituti scolastici superiori della Sicilia fino al 30 gennaio, stesso provvedimento valido, invece, dall’11 al 16 gennaio per le scuole primarie e secondarie di primo grado. Anche in questo caso sarà attivata la didattica a distanza. I bambini degli asili nido e delle scuole dell’infanzia invece potranno tornare in aula (a meno di diverse ordinanze dei sindaci): in questo caso non è prevista alcuna sospensione. Sono queste le decisioni assunte dalla task force regionale sul tema scuola che si è riunita a Palazzo Orleans. “Riunione lunga, importante, molto partecipata sotto il profilo delle rappresentanze istituzionali, sindacali, studentesche, del mondo della formazione, della scuola, dei genitori e delle famiglie. Devo dire che c’è stata più che una sostanziale adesione alla proposta della Giunta regionale di governo, nel senso che tutti hanno ravvisato il rischio sanitario esistente e la necessità di fare un provvisorio passo di lato per potere fare più passi avanti e dare continuità all’anno scolastico”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla al termine della riunione.

Per le scuole elementari e medie, dunque, da lunedì 11 al 16 gennaio sarà prevista la didattica a distanza, per poi ritornare in presenza da giorno 18. Per i ragazzi delle scuole superiori, invece, si continuerà con la dad fino al 30 gennaio. Al momento è previsto il rientro in classe solo di metà dell’utenza studentesca a partire dal primo febbraio, fatte salve nuove eventuali misure di contenimento che saranno eventualmente decise in base all’andamento dei contagi. Ammessi comunque in presenza, indipendentemente dai periodi di sospensione, gli alunni portatori di disabilità o di bisogni educativi speciali. “Alla fine, si è confermato che le aule scolastiche non sono sedi di generazione del contagio e quindi le scuole sono, sulla base dei dati oggettivi, relativamente sicure ma è ciò che gira attorno alla scuola che può determinare, soprattutto nelle scuole superiori, un problema – ha aggiunto l’assessore Lagalla – Ecco perché il periodo di sospensione della didattica in presenza per le scuole superiori resta determinato più lungo di quello che invece prevediamo per le scuole primarie e secondarie di primo grado, mentre invece per non interrompere una funzione sociale fondamentale anche nel rispetto delle famiglie diamo continuità agli asili nido, asili e scuole dell’infanzia. Riteniamo che sia una fase di mediazione alta della politica, che contempera le esigenze sanitarie, le esigenze di istruzione e le esigenze sociali”.

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“Si è trovato un itinerario giusto, in cui rispetto alla situazione in crescita e preoccupante in atto da qualche giorno, si è deciso di rinviare al primo febbraio la riapertura delle scuole superiori, le altre al 18 gennaio poiché entro una settimana a partire da ora si potrà notare se alcuni comportamenti dei cittadini durante le vacanze porteranno ad un ulteriore aumento”, ha spiegato il professore Adelfio Elio Cardinale alla guida della task force regionale.


Controlli per chi arriva in Sicilia


Vengono mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo nell’Isola (registrazione obbligatorio sul sito dedicato e tampone rapido), così come la riduzione dei voli da e per la Sicilia.

Misure per gli esercizi commerciali
Previste misure di distanziamento

interpersonale negli esercizi commerciali, con la previsione di screening per gli operatori. I sindaci hanno la facoltà di regolamentare l’accesso nelle zone commerciali per evitare gli assembramenti.

“Sono certo – conclude Musumeci – che tornerà a prevalere la responsabilità collettiva. Sarebbe assurdo se per la indisciplina di una minoranza si dovessero pagare, ancora, costi sociali ed economici enormi. Una parte importante, come sempre, per garantire l’effettività di queste misure – conclude il presidente della Regione – è affidata alle Forze dell’ordine. Auspico pertanto che vi sia una maggiore presenza, con il ricorso a tutto il personale disponibile, anche delle associazioni di volontariato della Protezione civile regionale”.

Orlando: “Screening prioritario per il personale di asili e scuole” 
“L’incontro di oggi della task force regionale sull’istruzione e l’annunciata ordinanza del Presidente della Regione hanno messo in luce la preoccupazione condivisa da tutto il mondo scolastico per l’attuale situazione di diffusione della pandemia. Ho espresso apprezzamento per la manifestata volontà di far propri i provvedimenti già assunti da numerosi sindaci per la chiusura delle scuole, che non esclude la didattica a distanza ma offre ulteriori garanzie di tutela per studenti, docenti e personale, come per l’intera collettività. Ho anche sottolineato l’importanza, nella pianificazione della campagna vaccinale, di dare la priorità anche a tutto il personale scolastico e degli asili, a partire da quello impegnato nell’assistenza ai bambini e nelle attività con studenti con disabilità. Per gli asili nido e la scuola dell’infanzia il Comune di Palermo ha già preso contatti e ho chiesto alla Asp di organizzare screening dedicato in via prioritaria al personale che lavora in strutture educative e scolastiche 0/6 anni. Ho già dato mandato agli uffici di prevedere un mio ulteriore provvedimento di riproposizione del divieto di stazionamento e per sollecitare l’adozione dell’orario continuato per attività commerciali consentite in zona arancione. Oggi si è registrata un’importante sintonia, che rispecchia l’assoluta consapevolezza di quanto sia delicata la situazione e di come siano necessari provvedimenti straordinari di contenimento del contagio”.  

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Written by madonienews

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