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10 mila Kg al giorno di panettoni. Per Fiasconaro la produzioni in continuo aumento. “Bisogna proteggere il prodotto made in Italy”

L’avventura manageriale della Famiglia Fiasconaro nasce dalla vocazione imprenditoriale del padre, Mario Fiasconaro, che da una piccola gelateria, ricordata ancora oggi per le sue deliziose granite agli agrumi preparate con il ghiaccio delle neviere locali, riesce ben presto a dare vita alla pluripremiata pasticceria Fiasconaro e poi al primo nucleo dell’azienda. Oggi, Nicola Fiasconaro, guidato dal suo spirito visionario, viaggia in Italia e all’estero alla scoperta di tecniche e nuovi modi di creare dolci, e a lui si deve la svolta dell’attività, nel 1988, con la prima produzione di 2000 panettoni artigianali, con la nascita del primissimo panettone Fiasconaro: il Mannetto, realizzato con la rinomata manna, resina estratta dal frassino delle Madonie.

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Da quel momento la crescita dell’azienda è inarrestabile e poggia su un patrimonio di valori che è rimasto inalterato nel tempo: l’artigianalità, l’attenzione alle materie prime, mettere le persone al centro e operare per la massima valorizzazione delle eccellenze del territorio siciliano. Oggi i Fratelli Fiasconaro fanno parte della squadra di successo che ha portato il marchio con il loro nome a conquistare il mondo: Fausto è Responsabile Showroom, Martino è a capo dell’amministrazione, Nicola è pluripremiato primo pasticcere. Giunta alla quarta generazione, Fiasconaro è un’eccellenza del Made in Italy, con un fatturato 2019 di oltre 21 milioni di euro ed una crescita del 20% su tutti i principali mercati. Un made in Italy da difendere a tutti i costi prima che sia troppo tardi.

Il 2020 è stato un anno anomalo per tutti, in tutti i settori ma da agosto a dicembre, Fiasconaro ha registrato un ottimo trend di richieste da parte dei clienti, che lascia sperare ad un fatturato, per l’anno in corso, non lontano dai 21 milioni di euro dello scorso anno, inoltre si prevede un’incidenza superiore pari al 22%, da parte principali mercati esteri.

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«L’Azienda si è avvicinata al 90% della produzione di panettoni prodotti nel 2019 — spiega Nicola Fiasconaro — pari a 1,2 milioni di Kg. Attestandosi alla fine dell’anno in corso ad un volume di produzione intorno a 1,05 milioni di Kg. La produzione è di panettoni è di circa 10 mila Kg al giorno, leggermente inferiore a quella dell’anno passato a causa delle restrizioni e norme di sicurezza imposte dalla pandemia , come il distanziamento del personale e riduzione dei team di lavoro nei diversi turni». E l’export? «Le nostre esportazioni sono in aumento anche in questo anno terribile — afferma Fiasconaro — Nella Top 7 dei Paesi esteri a maggior redditività per Fiasconaro spiccano, nell’ordine: Stati Uniti, Francia, Svizzera, Germania, Spagna, Gran Bretagna e Australia. E ancora: fra i nuovi mercati di importanza strategica per l’azienda figurano l’Asia (Singapore) e gli Emirati Arabi (Dubai), e nell’ultimo anno, Venezuela, Grecia e Romania. E a essere preferito è sempre il panettone classico».

Ma al tal proposito il pasticciere siciliano lancia un allarme. «Bisogna proteggere il marchio e l’autenticità del panettone made in Italy — avverte — all’estero aumenta l’italian sounding su questo prodotto che è molto ricercato e quindi ambito. Basti pensare che la fabbrica più grande al mondo di panettoni (imitati) è in Brasile, dove si mette in commercio un prodotto che ha poco a che fare con il nostro autentico. Bisogna assolutamente proteggere il nostro proddo dai falsi internazionali e preservare un gioiello del made in Italy».

fonte – corriere della sera

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Written by madonienews

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