Alia. Lei lo lascia, e lui invia immagini “hot” ad amici e parenti

– Una storia un pò lontana dalle realtà del territorio delle Madonie, proprio perchè spesso si sentono nelle città metropolitane ma, ciò non toglie che possa succedere ovunque. Una fatto che ha lasciato una tristezza per la comunità di Alia, un piccolo centro delle Madonie che ha visto protagonisti una coppia di conviventi che dal semplice gioco, si è passati ai fatti veri e propri.

Appassionati ed innamorati fino a qualche mese fa ma, succede spesso che uno dei due decide di troncare la relazione, in questo caso quando lei, dopo un rapporto che si stava deteriorando tra lite e incomprensioni e che, non aveva senso andare avanti. Dall’altro lato lui, deciso a non accettare tale rifiuto o negazione decide per risposta e vendetta, di divulgare e condividere sui contatti social amicali foto e video dal contenuto sessualmente esplicito.

Immagini di intimità vera di una coppia in camera , custodite nel telefonino, di quando tutto andava per il meglio e nessuno potesse pensare di mettere le in giro e divulgarle tramite social o altro sistema. Accecato dalla rabbia l’hanno portato ad un gesto inusuale, con l’intento di fargliela pagare, screditandola e mettendola in imbarazzo davanti a familiari e amici. All’ennesimo rifiuto di lei, l’invio dei “click” in un mondo social ove tutto si mette in gioco, con l’umiliazione che non ha retto davanti al gesto del convivente.

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La donna si è recata presso la Caserma dei Carabinieri di Alia è ha denunciato il fatto ai militari dell’Arma, in una storia partita bene e col tempo finita sui canali social. Il comandante della stazione dei CC ha raccolto la testimonianza della donna, in una vicenda che ha coinvolto anche involontariamente chi ha ricevuto i messaggi scabrosi. In virtù della recente introduzione del reato di “reveng porn”, previsto dall’articolo 612 ter del Codice penale, i carabinieri hanno subito attivato il protocollo del “codice rosso”. La procedura prevede infatti l’immediata tutela delle vittime ed introduce una corsia veloce e preferenziale per le denunce e le indagini relative ai reati connessi alla violenza domestica o di genere.

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Partita la denuncia è scattato all’alba il “blitz” nella casa dell’uomo per sequestrare le prove, dunque il telefonino,pc e Tablet in possesso, reperendo tutte le foto e i video incriminati, per essere sottoposti agli accertamenti tecnici degli informatici forensi. Da qui si cerca di capire se tali immagini sono state inoltrate ancora ad altri in una macchia d’olio possibile, ma su questo stanno indagando le autorità giudiziarie. Reato di “pornovendetta” per l’uomo che è stato denunciato , in stato di libertà, per aver diffuso materiale e video con contenuti sessualmente esplicito, atti a rimanere privati e, senza il consenso dell’altra parte.

Per la donna rimane un triste e brutto ricordo che svanirà col tempo e che certamente oggi, saranno assicurate da un supporto psicologico che non mancherà, mentre per il suo convivente in attesa di processo, può essere inflitta una multa e una pena fino a sei anni di carcere.

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Written by madonienews

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