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Sicilia, tre mesi decisivi per fermare le varianti ma…..mancano i vaccini

L’obiettivo a breve termine è vaccinare entro marzo 64mila insegnanti della scuola, 6 mila poliziotti e carabinieri, 2.600 vigili del fuoco fra i 18 e i 55 anni. E dal 20 febbraio partiranno le somministrazioni per 123mila ultraottantenni che si sono prenotati tramite la piattaforma di Poste Italiane. Da qui fino all’8 marzo Pfizer prevede di consegnare altre 150mila dosi. Ma la partita per uscire dall’incubo della pandemia entrerà nel vivo solo tra aprile e giugno: sono questi i tre mesi decisivi per raggiungere l’immunità di gregge, prima che prendano il sopravvento le varianti: “Contiamo di vaccinare fra 3 e 4 milioni di siciliani – ribadisce l’assessore alla Salute Ruggero Razza – ma per riuscirci bisogna che arrivino i vaccini promessi”. Un’operazione titanica considerando che finora sono stati immunizzati 240mila siciliani, il 4 per cento della popolazione. Dopo la delusione per il vaccino di AstraZeneca autorizzato dall’Agenzia italiana del farmaco solo sugli under 55, si punta tutto su quello di Johnson&Johnson in via di approvazione per la campagna di massa su soggetti fragili e persone fra 55 e 79 anni.

Ieri l’assessorato alla Salute ha ricevuto dall’Ufficio scolastico regionale la lista dei docenti under 55 e senza patologie da vaccinare con AstraZeneca. Si tratta di 64mila docenti su 107mila: poco più di uno su due. Gli altri dovranno aspettare di farlo con Pfizer e Moderna, gli unici autorizzati per i pazienti fragili e over 55. Da oggi le nove Asp provinciali convocheranno gli insegnanti per scuola. La Sicilia è la prima regione, insieme alla Toscana, a partire. Solo in una seconda fase ci si potrà prenotare tramite la piattaforma di Poste. Sono già cominciate le vaccinazioni per 6mila fra poliziotti e carabinieri sotto i 55 anni e a breve partiranno quelle dei 2.600 vigili del fuoco nella stessa fascia d’età. Dalla prossima settimana sarà pronto il primo dei nove hub vaccinali siciliani, quello della Fiera del Mediterraneo, in grado di somministrare oltre 5mila vaccini al giorno.

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Finora nell’Isola sono state vaccinate più di 240mila persone, di cui oltre 100mila in seconda dose, su un totale di 304mila dosi recapitate. A ricevere il farmaco 109.443 uomini e 124.924 donne. Il primo target della fase 1, che comprende 140mila fra sanitari e ospiti delle Rsa, è stato quasi completato. Negli ospedali la percentuale di rinuncia è stata del 10-15 per cento. Vaccinati anche 16mila ospiti di Rsa e case di riposo su 20mila. Nel target sono stati ammessi anche farmacisti, medici pensionati e sanitari libero-professionisti che inizialmente erano stati esclusi. Per il 22 febbraio sono attese altre 46mila dosi di Pfizer, mentre Moderna ha annunciato un ulteriore taglio del 50 per cento sulle 35mila dosi promesse per l’inizio della prossima settimana.

Ai blocchi di partenza le vaccinazioni per gli ultraottantenni. Alla piattaforma di Poste si sono prenotati 123mila su 320mila grandi anziani e c’è il tutto esaurito fino ad aprile. Le somministrazioni inizieranno il 20 febbraio al ritmo di 6mila al giorno. Bisognerebbe raddoppiare per vaccinarli tutti entro marzo, ma vista l’incertezza delle forniture è difficile rispettare il cronoprogramma.

I soggetti fragili con patologie e le fasce tra 79 e 55 anni dovranno aspettare. Il nuovo piano nazionale prevede sei categorie prioritarie da aprile. Prima i soggetti “estremamente vulnerabili” indipendentemente dall’età. Seguono le persone tra 75 e 79 anni; tra 70 e 74 anni; persone con particolare rischio clinico dai 16 ai 69 anni; persone tra 55 e 69 anni in condizioni che aumentano il rischio; persone tra 18 e 54 anni senza aumentato rischio clinico. Alle prime cinque categorie andranno i vaccini a mRna, alla sesta quello AstraZeneca. “Ad aprile e maggio – dice l’assessore Razza – ci hanno comunicato un’ingente infornata di vaccini di Johnson&Johonson, monodose e facili da conservare. Stiamo coinvolgendo farmacie e medici di famiglia per le somministrazioni, è indispensabile per coprire da qui a prima dell’estate 3-4 milioni di siciliani. Ma è assurdo che solo l’Italia non abbia autorizzato AstraZeneca sugli over 55, come invece hanno già fatto Francia, Germania e altri Paesi europei”. Da escludersi per ora che la Sicilia batta la strada – difficilmente percorribile – dell’acquisto in autonomia dei vaccini, che altre Regioni come il Veneto sembrano voler percorrere.

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Written by madonienews

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