Termini Imerese, Salvatore Burrafato: “Per Draghi la Sicilia non esiste”

Sul Sud e sulla Sicilia zero parole e zero riflessioni. I primi passi del nuovo governo guidato da Mario Draghi tracciano un solco nella rappresentanza dei territori. Non ci sono ministri siciliani nell’esecutivo e solo quattro strapuntini da sottosegretari sono riservati a esponenti della nostra regione. Ma quei quattro casi, più che rispondere a esigenze di rappresentanza sono l’applicazione esasperata del Cencelli da parte dei partiti di governo.

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Questa situazione non promette nulla di buono. La questione meridionale resta la cenerentola del dibattito politico. Siamo di fronte all’ennesima emarginazione di intere regioni considerate alla stregua di serbatoi elettorali. Chi farà sentire la voce della Sicilia quando si dovrà mettere mano alla pianificazione dei fondi Recovery? Nessuno. Altri segnali poco incoraggianti riguardano l’assegnazione di alcuni Dicasteri. Da secoli ci riempiamo la bocca con la tesi del turismo come traino per la nostra ripresa. Eppure il Ministro del Turismo é un leghista. Nutro il sospetto che questa situazione non sia frutto della casualità.

Forse, qualcuno nei palazzi del potere ha deciso di salvare il salvabile, lasciando come sottinteso il principio che per il Sud non ci siamo più opzioni di rilancio.

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Written by madonienews

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