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Collesano tra “dittatura amministrativa” e “cavalieri mascherati”

Sembra esserci un clima non idilliaco al comune di Collesano tra il gruppo di opposizione, la cittadinanza, e l’attuale sindaco Giovanni Meli. Riceviamo una segnalazione in ottica agli ultimi tempi in cui sono susseguiti delle divergenze su tanti temi che possono starci quando si parla di consigli comunali e, sui tanti temi che si affrontano in merito ma, molto spesso ci si imbatte in situazioni di fare e gestire che, oltrepassano la giusta lealtà di una comunità come quella di Collesano, porta delle Madonie e luogo di antiche tradizioni.

Certamente molto spesso ci si imbatte anche sui social ove alcuni commenti possono ledere o offendere taluni “addetti ai lavori” ma, una certa dittatura e/o convenienza da parte di qualcuno può certamente portare diatribe e ripercussioni in una comunità il cui intento è soltanto quello di far bene. Se poi si mette in conto che si possono cancellare alcuni commenti o bloccare il “tizio” che tenta di dire la propria e che  a parer di chi gestisce il tutto, non sono “graditi”, allora si mette in gioco un sistema che può alterare animi o sospetti su determinate situazioni di causa.

Sui social, giustamente o meno ognuno è libero di dire la sua, e molto spesso “ci si fà prendere la mano” della discussione , “del potere”, o di un momento di animosità ma, il giusto confronto nei limiti e nel rispetto della parti rimane un principio fondamentale di civiltà soggettiva. Da ciò che ci riportano tanti commenti sulla pagina ufficiale del comune di Collesano, ciò sono visti come “offensivi ed indirizzati a ledere”.  Tra i più chiacchierati vi è il commento rivolto nei confronti di un ex assessore “..anche tu sei ossessionatissimo.”. In tale lettera scritta da un semplice cittadino si cita che l’opposizione si sia espressa a riguardo sui comportamenti.

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 “Può un sindaco sbroccare per una semplice segnalazione? Può un sindaco riprendere, uno ad uno, tutti i cittadini che hanno commentato con assoluta civiltà..?”, aggiungono “Può un amministratore lagnarsi di una segnalazione come se fosse un attacco alla sacra persona del re quando da semplice cittadino ne faceva anch’egli?”. Lo stesso contendente al ruolo di sindaco, poi consigliere Michele Iannello, si sia dimesso dal suo ruolo portando come motivazione la volontà di salvaguardare, se stesso, il suo lavoro e la sua famiglia dato che erano stati messi in pericolo da denunce e diffamazioni dell’attuale sindaco. A quanto pare i “segnalatori” non si sono dati per vinti, dando via al fenomeno dei “cavalieri mascherati” altro non sono che profili fake che difendono il loro onore smascherando quelle che a loro dire sono ingiustizie, incongruenze ed incoerenze dell’amministrazione vigente. 

Dal suo canto il sindaco G.B Meli non si esprime, perpetua la sua lotta contro i segnalatori e si dice sicuro di vincere anche le prossime elezioni, a questo proposito dichiara “vincerò anche le prossime elezioni, dimostrando ai collesanesi che il sacrificio e l’impegno mio e del mio gruppo cambierà il volto e le aspettative del nostro paese.”  Di certo il volto del paese sta già cambiando, saranno i posteri a stabilire se in meglio o in peggio.Riusciranno i “cavalieri mascherati” a spodestare sindaco e giunta o il loro mandato si concluderà in maniera tanto tranquilla da ricandidarsi e rivincere? ” –

Dire e dare, rimangono dei parametri a cui ognuno si deve attenere nella giusta valutazione,determinazione,coscienza dei fatti e nel rispetto di tutti quindi, i pareri singoli, giusti o errati, devono essere immagazzinati così come ognuno espone il suo pensiero se si vuole dialogare ed essere sottoposto anche a critiche. Il potere logora chi non cè l’ha ma molto spesso il tutto risulta il contrario, quindi e giusto accettare le critiche giuste o sbagliate che siano

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Written by madonienews

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