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Polizzi Generosa. L’indecente scenario dei cassonetti stracolmi lungo la Sp119 e la SS643. Librizzi: “Ora si cambia. Videosorveglianza e multe per chi trasgredisce”

di Antonio David – Non è un bel vedere prima e non è un bel vedere ora, la situazione vergognosa a cui si assiste da tempo, inerente la questione dei cassonetti stracolmi lungo le strade della SP119 e la SS643. Seppur si sia chiesta collaborazione ai cittadini, il sindaco continua a trovare difficoltà nel far capire che tale situazione e inciviltà di qualcuno, porta ad un sistema penalizzante per conferire ciò e una brutta immagine di un paese che offre molto di più. Problema cardine quello di non differenziare e non capire che tutto non può essere accumulato senza nessun criterio logico di smaltire in base al tipo.

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Oggi, la nuova amministrazione si sta muovendo in modo diverso e definitivo al problema adottando sistema di differenziata lungo le strade interessate e di una videosorveglianza che dovrebbe portare a multare coloro che non sono autorizzati a conferire in tali aree. Un problema che può risolversi solo con multe e senso di responsabilità che non deve mancare a prescindere, ma su tutto ciò a volte, ci si deve imbattere a prendere le situazioni drastiche, senza guardare nessuno e,nel rispetto ambientale e sopratutto civico.

Immagine delle nuove casetta che saranno installate lungo i tratti interessanti cioè SP119 e SS643

Dopo diverse segnalazioni e ripetuti appelli il sindaco Gandolfo Librizzi ha dovuto ribadire il concetto e precisare che l’Amministrazione sta attuando dei passi importanti in tal senso. Ecco il comunicato

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L’indecente scenario dei cassonetti stracolmi di immondizia è stato ed è ben presente all’Amministrazione comunale fin dal suo insediamento.
Per questo essa ha lavorato senza sosta per risolvere alla radice il fenomeno attraverso la realizzazione di tre casette ecologiche (allegate le foto del tipo di struttura che saranno realizzate a Sanguisughe, San Giorlando e Santa Venera), in grado di preservare il paesaggio, il decoro e l’ambiente.
In tal senso si è deliberato un accordo molto importante con l’AMA (delibera di GM n. 49 del 22 aprile 21) e, dopo aver acquisito la disponibilità dei privati a cui va dato atto per aver concesso l’uso delle loro aree private, si è redatto un apposito progetto di cui si stanno acquisendo i relativi Nulla Osta.
Questo è un passaggio essenziale per permettere ai cittadini di trovarsi di fronte ad una nuova e corretta modalità di conferimento. Dopo non ci potranno essere più scuse per nessuno.
In attesa di questa soluzione definitiva che si spera di realizzare quanto prima, si è costretti a trovare risposte tampone immediate per contrastare e limitare quest’uso indiscriminato e incivile di conferire così i rifiuti.
Tuttavia, senza addentrarsi in fuorvianti discussioni, ciò che emerge è che, nonostante soluzioni in grado di conferire correttamente, senza una fondamentale sensibilità civica da parte di tutti, nessuna soluzione potrà mai funzionare.
Solo da uno sguardo fugace, infatti, si constata che nei cassonetti è evidente ciò che emerge ed è noto: un indiscriminato conferimento senza alcuna differenziazione da parte dei più. In più si aggiunga che diversi cittadini non residenti in campagna abitualmente lanciano e lasciano i propri rifiuti nei predetti cassonetti (cosa che non dovrebbero fare), con ciò esaurendo anzitempo la capacità di carico dei cassonetti.
Non può più tollerarsi un simile comportamento. Perciò, accanto alla realizzazione delle casette ecologiche, sono allo studio altre misure contenitive del fenomeno al fine di arginarlo e estirparlo una volta e per tutte e ciò, è evidente, nell’interesse di tutti e, soprattutto, del decoro dell’intera Città.
Dalla collocazione di sistema di video sorveglianza, all’accredito delle singole utenze residenti in campagna a conferire in via esclusiva, dalla pesatura dell’indifferenziata presso l’isola ecologica di “San Pietro” fino a un più severo sistema sanzionatorio con multe salate per i trasgressori, ci si augura che possa instaurarsi una buona pratica da parte di tutti che possa far progredire il paese.
Alla fine tutti siamo chiamati collettivamente a collaborare perché si salvaguardi il comune buon vivere.

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Written by madonienews

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