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In autunno 46 comuni al voto amministrativo. Per le Madonie, Alia

Fissate in autunno dal governo Musumeci, su proposta dell’assessorato alle Autonomie locali, le date per le elezioni amministrative in 46 Comuni siciliani ma non tutti voteranno nelle stesse giornate. Si tratta di comuni nei quali la tornata elettorale era stata rinviata per l’emergenza Covid19 e, in alcuni di questi, anche più volte. Adesso la data dovrebbe essere certa e definitiva.

Si voterà il 10 ottobre, con eventuale ballottaggio il 24 ottobre, in 43 Comuni (26 giunti alla scadenza naturale del mandato, 11 gestiti da commissari straordinari regionali; 6 sciolti per infiltrazioni mafiose).

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Agrigento: Canicattì, Favara, Montallegro, Montevago, Porto Empedocle, San Biagio Platani (sciolto per infiltrazioni mafiose);
Caltanissetta: San Cataldo (sciolto per infiltrazioni mafiose) e Vallelunga Pratameno (entrambi sciolti per infiltrazioni mafiose);
Catania: Adrano, Caltagirone, Giarre, Grammichele, Ramacca;
Enna: Calascibetta;
Messina: Antillo, Capo d’Orlando, Caronia, Falcone, Ficarra, Floresta, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Mistretta (sciolto per infiltrazioni mafiose), Patti, Rodì Milici, San Marco D’Alunzio, Sant’Angelo di Brolo, Terme Vigliatore, Torregrotta;
Palermo: Alia, Montelepre, San Cipirello (sciolto per infiltrazioni mafiose), San Giuseppe Jato, Terrasini;
Ragusa: Vittoria (sciolto per infiltrazioni mafiose);
Siracusa: Ferla, Lentini, Noto, Pachino (sciolto per infiltrazioni mafiose), Rosolini, Sortino;
Trapani: Alcamo e Calatafimi Segesta.

Le due amministrazioni, sciolte per infiltrazione, dovevano andare al voto il 22 novembre dello scorso anno e da allora è stata una sequenza di rinvii. Le due amministrazioni locali erano state sciolte, per infiltrazioni mafiose, dal Consiglio dei ministri nel 2018, per cui le nuove elezioni dovevano avvenire in turno straordinario riservato solo a loro. Cessate le esigenze specifiche e passato oltre un anno dal ritorno alla normalità ma ancora sotto commissari i due comuni possono, adesso votare con gli altri.

Una situazione analoga riguarda, invece, altri 3 Comuni sciolti a causa di infiltrazioni mafiose, che devono votare separatamente. Si tratta di Torretta e Mezzojuso nel Palermitano e Misterbianco nel Catanese, dove si voterà invece il 24 ottobre, con eventuale ballottaggio il 7 novembre.

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Written by madonienews

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