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Un Palermo maturo ed equilibrato mette tutti d’accordo. Netta vittoria contro la Paganese

Circa settemila tifosi al Barbera per assistere a Palermo Paganese, gara importante per i rosanero che tentano di arrivare alla gara col Bari (19 dicembre) nel migliore distacco possibile. Formazioni.

PALERMO: 1 Pelagotti; 25 Buttaro, 15 Marconi, 33 Perrotta; 29 Almici, 11 Dall’Oglio, 20 De Rose (cap.), 19 Odjer, 30 Valente; 23 Fella, 9 Brunori.

PAGANESE: 1 Baiocco, 3 Bianchi, 6 Schiavi, 8 Firenze, 9 Piovaccari, 15 Tissone (cap.), 19 Sussi, 20 Manarelli, 21 Zanini, 24 Cretella, 26 Guadagni.

Arbitro: Luciani (Roma 1).

Parte bene il Palermo che, sin da subito cerca di far capire alla Paganese che l’obiettivo è quello di agganciare la vetta della classifica e da ciò, inizia a mettere radici nell’area ospite. Fella, Brunori e Valente mettono ansia nell’area avversaria con pressing e occasioni che si possono contare almeno in quattro possibilità di passare in vantaggio, e all’ennesima, il solito Fella al 40′ porta in vantaggio i rosanenero.

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Paganese con assenze importante ma, la buona forma della squadra di Filippi evidenzia una netta superiorità in campo. Un 3-5-2 di Filippi, che sta dando risultati, in un modulo importante per le caratteristiche dei singoli. Ammonito Dall’Oglio per simulazione e centrocampo solido che non trova difficoltà oggettive per gestire l’incontro. E’ un Palermo maturo, che ha trovato equilibrio e solidità gestionale, concentrato in campo e soprattutto senza paura, seppur affronti una squadra di media classifica, ma squadra di Filippi che cresce e crede in se stesso.

Ripresa che vede la voglia di ripartenza della Paganese ma trova i padroni di casa consapevoli nel loro intento. Cartellino rosso per il capitano ospite Tissone che scalcia Almici in un fallo di frustrazione. Entra Silipo esce Dall’Oglio e Soleri per Fella,  con il neo entrato che la mette dentro al 78′. Chiude la partita Brunori che mette a segno il suo sesto gol della stagione in un Palermo che mette in evidenza un attacco importante, ove segnano in tanti e inizia a insaccare meno, rovando nella difesa un alleato per poter sperare in qualcosa di diverso.

A dieci minuti dalla fine, standing ovation per il difensore palermitano Accardi che prende il posto di Almici e partita che si conclude nel migliore dei modi. Confermato il secondo posto in attesa del risultato della capolista Bari. Palermo che soddisfa le aspettative e tenta di sfruttare il buon momento, gestito bene in tutti i reparti.

Antonio David

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Written by madonienews

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